SismaBonus

Tutto Quello

che c'è da Sapere...


A Chi Spetta, per Quali Immobili & Spese, Quanto si Può Detrarre.





Cos'è il SismaBonus?





Il SismaBonus è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 e consiste in detrazioni fiscali per lavori, aventi lo scopo di ridurre il Rischio Sismico, fatti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

Tutti gli immobili devono ricadere in zona sismica, secondo quanto stabilito dall’Ordinanza 3274/2003:

• zona 1; 
• zona 2; 
• zona 3. 

In pratica, l’agevolazione vale quasi per tutto il territorio italiano.

Dalla dichiarazione dei redditi sarà possibile detrarre una percentuale variabile dal 50% fino all’85% secondo le varie tipologie di interventi previsti su un tetto massimo di € 96.000.

La detrazione fiscale si applica in percentuale sui costi sostenuti per l’esecuzione dei lavori edilizi antisismici su abitazioni residenziali ed immobili terziari.
I lavori dovranno essere stati autorizzati dopo il 1° gennaio 2017.



 
Per Quali Immobili?





Le agevolazioni fiscali si applicheranno sulle seguenti costruzioni:

• fabbricati adibiti a civile abitazione, sia prima che seconda casa;
• parti comuni di interi condomini; 
• fabbricati terziari adibiti ad attività produttive.

Come già accennato, gli immobili dovranno trovarsi in una zona di rischio sismico. Tali zone sono state individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003 e si distinguono in zona 1, zona 2 e zona 3.

Per sapere in quale zona si troverà il Comune per il quale si vorranno utilizzare le agevolazioni fiscali, SismaBonus, basta consultare il sito della Protezione Civile e ricercare la Classificazione sismica 2015 per Comune aggiornata al marzo del 2015.





Per Quali Spese?





Il credito di imposta sarà usufruibile per le seguenti spese:

• tutte le opere necessarie per sicurezza anti-sismica;
• parcelle professionali per la valutazione della Classe di Rischio Sismico;
• parcelle professionali per verifica sismica delle costruzioni.





Quanto si Può Detrarre?





La detrazione di base, da indicare sempre nella dichiarazione dei redditi, è pari al 50% della spesa sostenuta.
La percentuale di detrazione totale aumenta con la riduzione del rischio sismico.

La figura che segue sintetizza le 8 Classi di Rischio Sismico previste dal Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 28 febbraio 2017.







In pratica, esattamente come le classi energetiche, la riduzione del rischio sismico è valutata sulla base di una scala di 8 classi, da A+ (meno rischio sismico) a G (più rischio sismico).

L’agevolazione fiscale viene ripartita in 5 anni, in uguali quote, dall’anno in cui sono stati pagati i fornitori ed ammonta come da tabella seguente:






La detrazione fiscale è ripartita in 5 anni in quote uguali, a partire dall'anno in cui sono stati pagati gli interventi, e:

• nel caso di abitazioni e edifici utilizzati per attività produttive è calcolata su una spesa massima di 96 mila euro per unità immobiliare e per ciascuno anno ed arriva al:

- 70% se si passa a 1 classe di rischio inferiore;

- 80% se si passa a 2 o più classi di rischio inferiori. 

• Nel caso di parti comuni dei condomini è calcolata su una spesa massima di 96 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono il condominio ed arriva al:

- 75% se si passa a 1 classe di rischio inferiore;
- 85% se si passa a 2 o più classi di rischio inferiori.




A Chi Spetta la Detrazione?




Possono usufruire dell’agevolazione fiscale tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche:

• proprietari o nudi proprietari; 
• titolari di un diritto di godimento del bene, come usufrutto, uso, abitazione; 
• locatori o comodatari; 
• soci di cooperative; 
• imprenditori individuali; 
• società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, imprese familiari;

• familiare convivente del possessore o del detentore dell’immobile. 

Una particolarità è che può richiedere l'agevolazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.




In Sintesi...




Sempre al fine di rendere il più chiaro possibile l’intero discorso si riporta un grafico esaustivo redatto dall’Agenzia delle Entrate.

Tale grafico è importante in quanto mette a confronto l’adozione delle misure antisismiche per l’anno passato, 2016, e l’anno corrente, 2017.






A Chi Affidare la Valutazione del Rischio?




La valutazione del Rischio Sismico e quindi la determinazione della Classe di Rischio, nella situazione di fatto e nella situazione di progetto post opera, è una fase molto delicata di tutta la scena della procedura SismaBonus.

Il D.M. del 28.02.2017 stabilisce che i professionisti incaricati dovranno occuparsi della progettazione strutturale, direzione lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali e dovranno essere iscritti nei relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

In particolare, il progettista delle strutture dovrà attestare la classe di rischio sismico del fabbricato in oggetto firmando un apposito modulo di asseverazione sia prima che dopo gli interventi prospettati.

Alla fine dei lavori sia il direttore dei lavori che il collaudatore dovranno, in aggiunta ai propri compiti e alle responsabilità, attestare se sono stati raggiunti gli obiettivi indicati nel progetto.





Scopri Come Valutare il Rischio Sismico degli Edifici
(Con il Metodo AntiSismico - Riservato ai Professionisti)


























 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



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